3 giorni di libri!
“La lettura di tutti i buoni libri è come una conversazione con gli uomini migliori dei secoli andati” Cartesio
Programma degli Eventi
“La Romagna In-Pagina” mette insieme le proposte di novità e catalogo delle case editrici della Romagna e appuntamenti, incontri, presentazioni, dibattiti, cui partecipano autori, editori, studiosi, ricercatori e personaggi legati al mondo del libro anche solo per amore della lettura.
seconda edizione la narrazione
opera letteraria e cinema
opera letteraria e teatro
venerdì 7 marzo
ore 19.00
SALA CONVEGNI Presentazione della GUIDA STORICO-ARTISTICA DI CESENA e del suo comprensorio. Il monte, il ponte, il fonte (Foschi Editore, 2008). Saranno presenti: l’autore Pierluigi Moressa, l’illustratore Sauro Rocchi, l’Assessore alla Cultura del Comune di Cesena Daniele Gualdi, l’editore Massimo Foschi e il direttore editoriale Gianluca Gatta.
ore 20.00
SALA CONVEGNI proiezione del video documentario LA VOCE DI PASOLINI di Matteo Cerami e Mario Sesti. Nel film Toni Servillo legge fuori campo testi di Pasolini tratti da saggi, poesie, interviste e, sulle sue parole, scorrono immagini inedite e di repertorio.
sabato 8 marzo
ore 16.00
SALA CONVEGNI Presentazione del libro IL PATACA, UN EROE ROMAGNOLO di Aristarco (pseudonimo dell’autore), edito da Il Ponte Vecchio. Le imprese memorabili e i personaggi esilaranti della più celebre figura della Romagna. Presenta l’incontro Giuseppe Bollosi, studioso e ricercatore di cultura e di folklore della Romagna.
ore 17.00
SPAZIO Caffé Letterario VINCENZO CERAMI presenta il suo ultimo libro Vite Bugiarde (Mondadori 2007).
Presenta l’incontro Marco Viroli, poeta, critico, art director.
ore 18.30
SALA CONVEGNI LETTERATURA E TEATRO : UN DIARIO MUSICALE dall’opera letteraria alla partitura teatrale. Dal teatro alla musica. Incontro con il drammaturgo Federico Bellini (Premio UBU 2007 miglior spettacolo - Studio su Medea) con la partecipazione straordinaria del gruppo musicale Equ, in uscita nazionale il nuovo lavoro discografico, un concept album dal titolo Liquido.
domenica 9 marzo
ore 15.00
SALA CONVEGNI FORLÌ E DINTORNI le recenti pubblicazioni … ben trentaquattro novità in pochi mesi. Protagonisti, fatti, luoghi, personaggi… tracce di memoria. In collaborazione con Coop. L’Almanacco. Relaziona il giornalista Gaetano Foggetti. Interviene l’Assessore del Comune di Forlì, Gabriele Zelli.
ore 16.00
SALA CONVEGNI LA NUOVA BIBLIOTECA CIVICA DI FORLÌ presentazione del progetto preliminare di studio. Intervengono l’Assessore alla Cultura, Gianfranco Marzocchi e il Direttore della Biblioteca A.Saffi di Forlì, VanniTesei. Relazionano: Ing. Gianfranco Argnani (Dirigente Progetto Grandi Opere Edilizia Pubblica del Comune di Forlì) e il co- progettista, Arch. Alessandro Lucchi (Studio Lucchi e Biserni).
ore 16.30
SPAZIO Caffé Letterario L’INFORMAZIONE SENZA CONFINI incontro con Claudio Speranza, cinereporter, documentarista e inviato di guerra (TG1 RAI), presentazione del suo documentario PIETRE E SANGUE. Relazione sull’informazione attraverso l’immagine e la parola, in collaborazione con Il Circolo della Stampa.
Partecipano: Claudio Speranza e il giornalista (RAI) Roberto Zoli.
ore 17.30
SALA CONVEGNI conferenza IL SILENZIO PRIMA DELLA PAROLA - PIER PAOLO PASOLINI. Pasolini come simbolo del rapporto: opera letteraria-cinema-teatro. Relatori: Roberto Chiesi (critico cinematografico-centro studi Archivio Pasolini della Cineteca di Bologna), Franco Grattarola (studioso e ricercatore di cinema e costume) e Matteo Cerami (giovane autore di cinema e Tv); conduce il giornalista Pietro Caruso.
A seguire (ore 18.30 circa) replica della proiezione del video documentario LA VOCE DI PASOLINI di Matteo Cerami e Mario Sesti.
“L'invenzione dell'arte tipografica è stata una gran brutta trovata! La natura aveva saggiamente disposto che le sciocchezze degli uomini fossero passeggere, ed ecco che i libri le rendono immortali”
Montesquieu
alcuni approfondimenti
venerdì 7 marzo
ore 19.00
Presentazione della Guida storico-artistica di Cesena e del suo comprensorio. Il monte, il ponte, il fonte (Foschi Editore, 2008).
“Cesena si lascia apprezzare proprio nei segni della sua definita continuità, dell’armonia percepibile lungo le trasformazioni richieste dai tempi, nella facilità con cui sa proporre tratti nuovi e conservare i segni della propria tradizione…”
Tre sono le icone che rappresentano Cesena e il suo armonico equilibrio fra tradizione e modernità, tre le immagini che si rifanno alla saggezza popolare e che descrivono l’atmosfera dinamica e insieme discreta della città: il monte, il ponte, il fonte.
Il monte raffigura l’adagiarsi di Cesena fra la collina e il mare; il ponte ricorda il fiume Savio, che bagna la città, e tutti gli altri fiumi che ne segnano il territorio, ricchi di storia e tradizioni; il fonte, infine, nella famosa Fontana Masini, è il simbolo di una Cesena orgogliosa del proprio passato e desiderosa di proporsi come provincia ricca di fascino e vitalità.
L’Autore, con grande attenzione e precisone storica, guida il lettore in un percorso che tocca i monumenti e le vicende salienti di Cesena e della sua periferia. La Guida è inoltre arricchita da un’accurata trattazione dei Comuni del comprensorio cesenate, per delineare una piacevole scoperta del territorio che dall’Adriatico giunge ai contrafforti dell’Appennino.
Completano il testo 50 disegni di Sauro Rocchi e una Postfazione di Giordano Conti, Sindaco di Cesena.
PIERLUIGI MORESSA (Forlì, 1959), medico psichiatra di formazione psicoanalitica, giornalista pubblicista, si occupa da tempo dei rapporti che intercorrono tra processi mentali ed esperienza artistica e creativa. Interessato agli studi di storia, non trascura le vicende locali, che gli appaiono lo spazio primitivo di origine per quelle forme di civiltà destinate a delineare più ampi processi di cultura e di pensiero. Ha pubblicato saggi sull’arte, la storia e la letteratura. Nel 2007 per Foschi Editore ha realizzato il volume “Guida storico-artistica di Forlì. L’aquila e il capricorno”.
SAURO ROCCHI (Forlì, 1927), forlivese doc targato “Schiavonia”, dopo intensi anni di attività imprenditoriale nel settore delle rappresentanze commerciali, da un trentennio si dedica all’illustrazione grafica della “sua Forlì” e del territorio romagnolo. Definito “il cantore per immagini della Città di Forlì” e insignito di alcuni titoli onorifici per meriti civico-artistici, ha progettato e illustrato numerosi volumi in collaborazione con i più valenti scrittori e storici forlivesi e ha inoltre realizzato svariate raccolte di cartoline e litografie. Si definisce da sempre “documentarista grafico”, autore di opere che intendono lasciare l’immagine della Forlì di fine ‘900 alle future generazioni. Per Foschi Editore ha illustrato il volume “Guida storico-artistica di Forlì. L’aquila e il capricorno” (2007).
ore 20.00 proiezione del video documentario LA VOCE DI PASOLINI di Matteo Cerami e Mario Sesti.
Il film, prodotto dalla BIM in associazione con la Indigo Film, nasce da un’idea semplice e, forse, banale: c’è qualcuno che può raccontare Pasolini meglio dello stesso Pasolini? Meglio della sua lingua sconfinata, duttile, e ricca di parole la cui forma è stata modellata con cura e amore? Parole che hanno la stessa flagranza degli oggetti artigiani la cui forma, come scrisse egli stesso, ha i tratti fondamentali della precisione e del mistero.
Nel film Toni Servillo legge fuori campo testi di Pasolini tratti da saggi, poesie, interviste e, sulle sue parole, scorrono immagini inedite di tre archivi assai meno battuti del consueto: quello dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio, quelle del Fondo Corona della Cineteca di Bologna e quelle dei filmini domestici degli italiani (Homemovies), dagli anni ’30 ad oggi. La voce di Pasolini è stato realizzato anche grazie alla convinzione e al sostegno che questi archivi hanno offerto al progetto, insieme all’Auditorium – Parco della Musica.
E cosa racconta Pasolini nel film? L’amore per il popolo, l’odio per la borghesia, il difficile rapporto con la contestazione giovanile. E l’abiura di quella trilogia della vita che con film indimenticabili come Il decameron e Il fiore delle mille e una notte, aveva portato allo zenith il suo inconfondibile stile: il grande potere della macchina da presa di scrivere in una poesia incantevole l’amore per i corpi, la gioia del sesso, la speranza che i più umili, ai quattro angoli del pianeta, potessero rendere questo mondo diverso e migliore.
Ma la voce di Pasolini, nel film, non racconterà solo le idee e le ossessioni del più grande scrittore e regista dell’Italia del dopoguerra, ma anche una storia che non è mai diventata un film e sulla quale Pasolini stava già lavorando al momento della morte: Porno Theo Kolossal. E’ una storia che non vide mai la luce, i cui protagonisti dovevano essere Eduardo De Filippo e Ninetto Davoli, e che viene evocata da disegni e animazione e soprattutto dalla vera voce di Pasolini. Il film, infatti, utilizza una registrazione di Pasolini che detta il soggetto e la narrazione del film, conservata per tutti questi anni da alcuni suoi collaboratori dell’epoca e ritrovata dagli autori.
Il montaggio di testi del più grande scrittore e regista dell’Italia contemporanea che è la spina dorsale della Voce di Pasolini, è stato realizzato anche grazie alla consulenza di Graziella Chiarcossi, erede del suo patrimonio letterario. In ogni caso, si tratta, soprattutto, dell’opportunità, in tutti i sensi, di dare di nuovo voce a Pasolini, una voce così emotiva, lirica, polemica, carica di amore e di sdegno, la voce di un autore che a trent’anni dalla sua scomparsa, nessuno può ancora permettersi di archiviare o dimenticare. Il film è anche una ideale introduzione all’opera, al pensiero, alle idee e all’arte di Pasolini per chi non lo ha mai conosciuto, e alterna i suoi testi alle immagini di un Paese che, dagli anni ’40 fino alla sua morte, ha sempre disperatamente amato o detestato.
Il film è stato di recente selezionato nella cinquina dei candidati al “GOLDEN GRAAL - Student's Choice Awards 2007".
Matteo Cerami nato a Roma, il 27 febbraio 1981. Nel 2001 assistente alla regia nel film “Pinocchio” di Roberto Benigni, nel 2003 nel film “Certi Bambini”, per la regia di Andrea e Antonio Frazzi.
Ha collaborato alla stesura di sceneggiature per il cinema.
Nell’ottobre 2004 ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura di cortometraggio di fiction con “High Five”, nel concorso lanciato dall’associazione culturale Filmart.
Nel maggio del 2004 aiutoregista a Jean-Claude Penchenat, per uno spettacolo teatrale prodotto dallo Stabile di Catania intitolato “Il comico e la spalla”, di Vincenzo Cerami.
Nel gennaio 2005 assistente a Alfredo Arias, per un musical prodotto dal Teatro Ambra Jovinelli con le musiche di Nicola Piovani, “Concha Bonita”, di Arias e De Ceccaty.
Nel 2006 aiutoregista a Giorgio Di Tullio per lo spettacolo “Made In Italy” di Vincenzo Cerami prodotto dal Teatro Ambra Jovinelli in collaborazione col festival di Mantova.
sabato 8 marzo
ore 16.00
Presentazione del libro IL PATACA, UN EROE ROMAGNOLO di Aristarco ((pseudonimo col quale l’autore firma i corsivi sul mensile la Parola), edito da Il Ponte Vecchio.
Copertina e illustrazioni di Ugo Bertottida. Le imprese memorabili e i personaggi esilaranti della più celebre figura della Romagna, nella sua grullaggine e nel suo esibizionismo… Senza escludere il bello delle donne, così spesso espresso dalla parola più diffusa e terragna delle province romagnole. Un libro straordinario, sapido e divertente, ricco di personaggi indimenticabili. Alcuni esempi tratti dall’indice del volume:
Il “pataca” come figura dello scimunito
Il “pataca” incapace di leggere la situazione
Il “pataca” come sventurato
Il “pataca” sbruffone innocente
Il “pataca” esibizionista
Il “pataca” esteta
Il “pataca” politico
Il “pataca” spiritoso mancato (…) Perché la Romagna è patria del “pataca”?
ore 17.00
VINCENZO CERAMI presenta il suo ultimo libro Vite Bugiarde (Mondadori 2007). Presenta l’incontro Marco Viroli.
Il libro: una giovane donna, uscita da un lungo periodo di oblio in seguito a un incidente misterioso, vuole riappropriarsi del suo passato, anche se sente tornare a galla paure dimenticate. Pezzo dopo pezzo, trepidando, ricostruisce la propria vita recente, dove si nasconde l’enigma di quello che le è successo. E decide di mettersi in viaggio per incontrare l’uomo di cui era innamorata, l’unico che sia a conoscenza di tutta la vicenda. Ma rintracciarlo è difficile, richiede la pazienza e il coraggio di immergersi nel ventre molle della quotidianità, nella vastità anonima dell’Italia dei grandi centri urbani. Città dove molti non sanno più usare le parole per comunicare, dove ognuno vuole vedere solo ciò che gli fa comodo e che lo rassicura.
Quando finalmente la protagonista raggiungerà il suo antico amore, non dovrà fronteggiare solo la verità, ma anche una travolgente e pericolosissima passione...
L’autore: Vincenzo Cerami è nato e vive a Roma. Scrittore, sceneggiatore, poeta, autore di testi teatrali e giornalista. Tra i più importanti e prolifici in Italia, nel corso della sua carriera ha collaborato con vari registi tra cui Sergio Citti, Marco Bellocchio, Giuseppe Bertolucci, Gianni Amelio e Antonio Albanese, ma soprattutto Roberto Benigni e Pier Paolo Pasolini (suo insegnante di Lettere alle scuole medie). E' proprio grazie a Pasolini che ha iniziato a lavorare nel mondo del cinema, come assistente alla regia. Dopo aver collaborato alla sceneggiatura di una serie di spaghetti western e aver trascorso un periodo in Giappone e Stati Uniti lavorando come autore di battute per i comici, a metà degli anni '70 ha cominciato la sua carriera di sceneggiatore per il cinema, il teatro e la televisione. Verso la fine degli anni '80 è nato il sodalizio artistico con il musicista Nicola Piovani. Insieme hanno fondato la Compagnia della Luna (di cui fa parte anche Aisha Cerami, figlia di Vincenzo) con cui hanno portato in scena una serie di spettacoli e opere in vari teatri e festival italiani. Tra il 1998 e il '99, per la sceneggiatura del pluripremiato "La vita è bella" (1998, diretto e interpretato da Roberto Benigni), ha ricevuto la candidatura all'Oscar e al BAFTA e ha vinto il David di Donatello e il Nastro d'argento. Oltre a scrivere soggetti e sceneggiature, ha dato alle stampe numerosi scritti tra cui "Un borghese piccolo piccolo" (1976), "Amorosa presenza" (1978), "Addio Lenin" (1981), "Tutti cattivi" (1981), "Ragazzo di vetro" (1983), "La lepre" (1988 ), "L'ipocrita" (1991), "La gente" (1993), "Consigli a un giovane scrittore" (1996), "Fattacci" (1997), "Canti di scena" (1999), "Fantasmi" (2001), “La sindrome di Tourette” (2005). Con Mondadori ha pubblicato “L'incontro” (2005).
Marco Viroli nasce a Forlì nel 1961; una laurea in Economia e Commercio, dj, produttore, critico, art director e maratoneta. Ha pubblicato tre raccolte poetiche: Se incontrassi oggi l’amore (Farnedi 2003), Il mio amore è un’isola (Il Ponte Vecchio 2004) e Nessun Motivo per essere felice (Il Ponte Vecchio 2004). Diversi suoi componimenti sono stati pubblicati su alcune antologie e su riviste letterarie. Dal 2006 è direttore di MEGAforlì. Il suo sito internet è www.marcoviroli.com.
ore 18.30
LETTERATURA E TEATRO : UN DIARIO MUSICALE dall’opera letteraria alla partitura teatrale. Dal teatro alla musica.
“Non credo di poter spiegare come si adatta un’opera letteraria facendone un lavoro di teatro. Non credo neppure esista un metodo preciso, uno schema valido per ogni autore che si affronta. Perlomeno, io questo metodo non l’ho trovato. Esiste tuttavia un’esperienza, lunga o breve che sia, che mi consente di cercare alcuni punti chiave, alcuni passaggi che nel processo creativo di adattamento ho cercato, in questi anni, di fare miei.
Questo incontro, lontano da un’idea di spiegazione scientifica di un metodo di lavoro, vuole essere un occasione per confrontarsi, raccontando, rispetto ad un tema, quello dell’adattamento dalla letteratura al teatro, che appare per molti aspetti ancora da esplorare.
Prenderò quindi a prestito, come mio personalissimo sostegno, alcuni testi degli spettacoli in cui ho lavorato con il mio regista di sempre, Antonio Latella, tentando di tracciare un filo rosso che idealmente li unisca come in un unico, singolare viaggio.
Volendomi allontanare da una formula troppo tecnica di spiegazione, o forse volendomi allontanare dall’idea stessa di spiegazione, ho pensato di avvalermi, per questo intervento, di un altro incontro per me altrettanto significativo, per affetto e stima, quello con il gruppo musicale Equ.
Il risultato spero possa essere una sorta di diario in musica, in cui unire la mia esperienza a quella di un gruppo che sento vicino per sensibilità e temi affrontati. Si alterneranno quindi racconti e canzoni per tracciare un ideale, unico percorso che ha inevitabilmente nella parola, nel suo scrivere o dirsi, il suo più naturale contatto”. Federico Bellini
Federico Bellini è nato a Forlì il 18 Giugno del 1976. Inizia a collaborare con il regista Antonio Latella nello spettacolo I negri, del 2001, dove lavora come assistente. Da allora prosegue il sodalizio con Latella in qualità di drammaturgo dei seguenti spettacoli :
2002 – Querelle (da Querelle de Brest di J. Genet), produzione Teatro Garibaldi Teatro d’Europa Palermo, Teatro Nuovo Napoli.
2003 – I trionfi (dal poema omonimo di G.Testori), produzione Teatro Elsinor
2005 – La cena de le ceneri (dal trattato filosofico di G.Bruno), produzione Teatro Stabile dell’Umbria
2006 – Studio su Medea (da Euripide), produzione Teatro Stabile dell’Umbria.
2007 – Moby Dick (dal romanzo di H. Melville), con Giorgio Albertazzi, produzione Teatro Stabile dell’Umbria.
La cena de le ceneri è stato premiato come miglior spettacolo dell’anno dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro nel 2005. Studio su Medea è stato premiato con il premio Ubu come miglior spettacolo dell’anno 2007.
Pubblicazioni : l’adattamento de I trionfi è stato pubblicato dalla collana -Il teatro come gesto- nel 2003.
“Teatro e poesia” (Principe Costante Edizioni 2008) raccoglie, oltre al suo intervento, le testimonianze di Edoardo Sanguineti, Aldo Nove, Renata Molinari, Silvano Agosti, Mariangela Gualtieri, Claudio Meldolesi.
Equ
Il nuovo lavoro discografico degli Equ, in uscita nazionale da fine Marzo 2008 e destinato anche al mercato Francese. Un "concept album" dal titolo “Liquido”. Il progetto mette in relazione indissolubile il racconto con le canzoni, in un unico format di forte ambientazione teatrale.
Protegonisti del progetto musicale che prevede, oltre al disco in uscita, un tour teatrale arricchito di testi e scenografie, sei musicisti, gli Equ:
Gabriele Graziani (voce e autore dei testi), Vanni Crociani (pianoforte e compositore delle musiche), Alessandro Fabbri (basso), Tommaso Anagni (batteria), Daniele Boscherini (chitarra elettrica), Roberto Olivetti (chitarra acustica).
Tutti romagnoli di Santa Sofia, eseguono un rock molto raffinato ed europeo che, pur incrociando sapori "progressive", sperimentali e jazz, non rinunciano a melodie e strutture armoniche classiche, alla cui rete appendere le canzoni di questa strana storia.
Due importanti collaborazioni in questo nuovo disco degli Equ: Interpreterà un brano, calandosi nei panni di un personaggio della storia (il tempo, che passa), l'attore Claudio Santamaria. Inoltre ha collaborato ad alcuni testi il poeta Francesco Gazzè, autore delle parole di moltissimi brani del fratello Max Gazzè.
Gli Equ hanno partecipato al Festival di San Remo del 2005 con il brano “L'idea”, facendosi notare dalla critica musicale.
domenica 9 marzo
ore 15.00
FORLÌ E DINTORNI le recenti pubblicazioni … ben trentaquattro novità in pochi mesi.
Gaetano Foggetti giornalista e responsabile Redazione di Forlì del Corriere di Romagna. Curatore assieme a Fabio Blaco (fotoreporter) de L’Almanacco, Forlì e dintorni.
ore 16.00
LA NUOVA BIBLIOTECA CIVICA DI FORLÌ presentazione del progetto preliminare di studio.
Il progetto della Biblioteca di Forlì è stato concepito dallo Studio Wilmotte di Parigi e dallo Studio Lucchi & Biserni di Forlì, vincendo un Concorso indetto dal Comune nel 2000. Il Palazzo del Merenda, nella sua interezza, verrà dedicato ad uso biblioteca, decongestionandolo dalle funzioni museali che saranno trasferite ai Musei San Domenico e a Palazzo Gaddi.
La Nuova Biblioteca consentirà la massima fruizione del patrimonio librario e nel contempo, dovrà divenire un nuovo luogo di incontro della città.
Al proprio interno trovano spazio le funzioni necessarie per soddisfare i requisiti propri di una biblioteca moderna, dalla sala conferenze, che potrà ospitare eventi culturali, ai dipartimenti di ricerca, alla sezione ragazzi, emeroteca, spazi internet, biblioteca classica, locali contenenti il patrimonio delle collezioni private e un deposito librario disposto su 3 piani interrati, con una capacità di stoccaggio in linea con gli standard sulle biblioteche.
ore 16.30
L’INFORMAZIONE SENZA CONFINI l’informazione attraverso l’immagine:
Claudio Speranza cinereporter, documentarista e inviato di guerra (TG1 RAI). Nasce ad Ascoli Piceno nel 1937, vive e lavora a Roma.
Dal 1961 al 2002 al Tg1 della Rai-Radiotelevisione Italiana. Per questa testata ha realizzato le immagini degli avvenimenti più significativi degli ultimi quarant’anni, passando per calamità naturali, rivoluzioni, colpi di stato e guerre. Oggi è documetarista free-lance ed è tra i professionisti impegnati nel Laboratorio della Scuola di Giornalismo della Libera Università degli Studi Sociali Guido Carli “LUISS”. Collabora con la Cattedra di Teorie e Tecniche dei nuovi media e Teorie e Tecniche del Linguaggio Radiotelevisivo dell’Università per Stranieri di Perugia.
l’informazione attraverso la parola: Il Circolo della Stampa
ore 17.30
conferenza IL SILENZIO PRIMA DELLA PAROLA - PIER PAOLO PASOLINI. Pasolini come simbolo del rapporto: opera letteraria-cinema-teatro.
Roberto Chiesi critico cinematografico e curatore del Centro Studi – Archivio Pasolini della Cineteca di Bologna, collabora ai periodici «Cineforum», «Segnocinema», «Cinecritica», «Cinemasessanta» e «Studi pasoliniani». Ha collaborato al Dizionario critico dei film dell’Enciclopedia Treccani (Roma, 2004) e ai volumi Pasolini und der Todt (Pinakothek der Moderne, Monaco 2005), Pasolini O sonho de uma coisa (Cinemateca Portuguesa – Museu do Cinema, Lisbona, 2006) e Progetto Petrolio (CLUEB, Bologna, 2006). È autore di monografie dedicate ad attori (Alain Delon, 2002; Gérard Depardieu, 2005) e registi (Jean-Luc Godard, 2003) del cinema francese, edite da Gremese. Ha inoltre curato le monografie Hou Hsiao-hsien – Cinema delle memorie nel corpo del tempo (Le Mani, Recco, 2002), Pasolini: il cinema in forma di poesia (Museo del cinema di Torino, 2006), Marcello Mastroianni, attore di teatro (Cineteca di Bologna-Le Mani, 2006), Pasolini, Callas e «Medea» (FMR-Franco Maria Ricci, 2007) e Pier Paolo Pasolini Poet of Ashes (City Lights - Titivillus, 2007).
Franco Grattarola nato a Bari nel 1963 e attualmente residente a Viterbo, è uno studioso e ricercatore di storia del cinema e del costume italiano. Coordinatore redazionale del periodico Cine70 e collaboratore delle riviste Blue e Classix, Grattarola è autore del saggio Pasolini una vita violentata (2005, Coniglio Editore) e coautore di due libri di prossima pubblicazione rispettivamente dedicati al popolare attore Bud Spencer e al primo cinema hard italiano.
Pietro Caruso Pietro Caruso, 52 anni, giornalista, esperto di comunicazione, saggista. E' nato a Rimini e risiede a Forlì. E' stato borsista al Resto del Carlino, collaboratore delle pagine culturali dell'Avanti e del Quotidiano del Salento, redattore della Gazzetta di Forlì e tuttora è redattore del Corriere Romagna, di cui è socio fondatore. Direttore della rivista di cultura politica "Il Pensiero Mazziniano", dal 1985 presenta e commenta il lavoro di autori italiani e stranieri nelle varie rassegne che si svolgono nelle province romagnole. E' autore di numerosi saggi di soggetto storico.
Centro Cinema S.Biagio di Cesena
dal 7 al 9 marzo
MOSTRA FOTOGRAFICA
I SET DI PIER PAOLO PASOLINI
Fotografie di Bruno Bruni, Mimmo Cattarinich,
Divo Cavicchioli, Angelo Novi, Paul Ronald,
Mario Tursi
a cura di Antonio Maraldi
Il fotografo Mario Tursi, parlando delle sue esperienze pasoliniane sui set di Medea e Decameron, ricordava Pasolini come un regista sempre cortese con tutti, dai protagonisti alle ultime comparse, e dalla energia inesauribile. Tratti che si possono intravedere, oltre che nelle foto di Tursi stesso, anche nelle altre che rendono testimonianza dei suoi set. Foto che scaturiscono dagli archivi che il Centro Cinema è venuto incamerando in quasi dieci anni, grazie soprattutto alle mostre monografiche, allestite in occasione della varie edizioni di “CliCiak”. Pier Paolo Pasolini non aveva un fotografo di fiducia ma con diversi ha stretto ottime collaborazioni. E si tratta di nomi importanti che in maniera personale hanno documentato le varie lavorazioni. Per alcuni si è trattato di esperienze uniche e non più rinnovate (Paul Ronald per La ricotta, Divo Cavicchioli per Uccellacci e uccellini, Mimmo Cattarinich per I racconti di Canterbury ) per altri gli incontri si sono ripetuti anche a distanza di anni: Bruno Bruni ha fotografato sequenze dell’esordio di Accattone – su quel set si sono alternati tre o quattro fotografi – e seguito poi Edipo re, Cosa sono le nuvole? episodio di Capriccio all’italiana e uno dei due episodi di Porcile (quello con Tognazzi e Ferreri; per l’altro, interpretato da Pierre Clementi, non è stato possibile risalire al nome del fotografo, nonostante la consulenza di Gian Vittorio Baldi, produttore del film), mentre Mario Tursi, come detto, ha documentato Medea e Decameron. Angelo Novi è stato il fotografo che ha seguito con maggior continuità il primo Pasolini (Mamma Roma, Comizi d’amore, La ricotta – subentrando a Ronald – Il vangelo secondo Matteo, Teorema) lasciando una eccellente documentazione fotografica, prima di essere catturato dai set di Sergio Leone e Bernardo Bertolucci.
Centro Cinema Città di Cesena si occupa da anni di fotografia di cinema. Un interesse nato come conseguenza delle donazioni di importanti fondi fotografici (Vittorugo Contino, Divo Cavicchioli, Mario Tursi, Paul Ronald) e altre raccolte (l’Archivio Antonio Pietrangeli con otre 6.500 foto di scena) e che si è sviluppato grazie alla organizzazione di CliCiak (concorso nazionale per fotografi di scena, ideato nel ‘98 e giunto alla decima edizione). Col concorso s’incrementa infatti di anno in anno una fototeca sul cinema italiano contemporaneo assolutamente unica, comprendente ormai più di 6000 stampe, foto che unite a quelle dei fondi storici rendono il patrimonio fotografico del Centro Cinema ricco di oltre 50.000 tra stampe e negativi. Inoltre CliCiak rende omaggio ogni anno ad un maestro della fotografia di scena del passato. Tra mostre e personali, il Centro Cinema ha richiamato l’attenzione su Paul Ronald, Mario Tursi, Vittorugo Contino, Mimmo Cattarinich, G.B. Poletto, Divo Cavicchioli, Pierluigi, Angelo Novi, Bruno Bruni, Sergio Strizzi, Franco Vitale e Huguette Ronald. Le mostre fotografiche del Centro Cinema sono state ospitate abitualmente in diverse città italiane (Roma, Milano, Napoli, Venezia, Bologna, Cagliari) e straniere (Parigi, Marsiglia, Bastia, Annecy, Vienna, San Francisco). Attivo dal 1980 e con a disposizione una biblioteca specializzata e una mediateca, il Centro Cinema si occupa anche della promozione della cultura cinematografica attraverso rassegne e incontri con gli autori. Dal 2005 organizza il Backstage Film Festival.
“8.03: la donna e la letteratura”. Questa edizione della fiera dell’editoria coincide con la ricorrenza dell’8 marzo. All’interno del salone sarà allestito un percorso di ricerca storica e di approfondimento sulla scrittura femminile. In collaborazione con Assessorato alle Pari Opportunità e Consigliera di Parità della Provincia di Forlì – Cesena.
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